Sabato 28 giugno evento RQT ad Arezzo

E' in programma domani, sabato 28 giugno (dalle ore 8 alle 13) ad Arezzo (Piazza Fanfani), la presenza dello stand RQT in occasione del Mercato delle tipicità e dell'agricoltura sociale di Arezzo.


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Rete Qualità Toscana: la filiera corta che cresce

Rete Qualità Toscana (www.retequalitatoscana.it) sta per compiere tre anni di vita, concludendo una fase importante della sua attività: la realizzazione del progetto di filiera Qualitoscana.net, co-finanziato dal PSR 200-2013 della Regione Toscana nell’ambito del bando per i progetti di filiera del 2012.

Nel corso degli oltre due anni di attività attraverso il progetto di filiera corta promosso da RQT sono stati realizzati quasi 2 Milioni di investimenti, portando a termine oltre l’’80% degli interventi inizialmente previsti.

I partecipanti diretti che hanno realizzato interventi sostenuti dal PSR sono stati 18; in 15 casi gli investimenti hanno contribuito direttamente a potenziare la filiera corta, realizzando punti vendita, impianti di trasformazione o, come nel caso dell’azione svolta da RQT, attività di promozione delle produzioni di qualità certificate della Toscana.

Gli eventi promozionali hanno accompagnato tutta la durata del progetto, con oltre 100 iniziative diffuse su tutto il territorio, articolate e rivolte a target diversi: fiere importanti come Expo Rurale e AgrieTour; eventi culturali come ad esempio la serata al cinema Odeon con l’Associazione Navdanja international; eventi con il mondo della ristorazione a Pistoia, Lucca, Siena, Grosseto; incontri con le scuole e con esperti dell’alimentazione, educational tour con giornalisti specializzati e trasmissioni dedicate ai prodotti a marchio, decine di mostre-mercato ed iniziative presso le aziende.

Tutto questo, insieme agli spot, ai gadget (dal mouse-pad al grembiule da cucina, passando per i pratici shopper) e ad un sito web ricco di informazioni e riferimenti utili per chi vuole avvicinarsi alla qualità dell’agro-alimentare toscano, ha caratterizzato una campagna intensa che ha consentito di far conoscere ai consumatori le IGP dell’olio toscano e della carne Chianina, i prodotti biologici ed a marchio Agriqualità, il vino IGT Toscano.

Siamo prossimi al traguardo di questa fase progettuale, ma per noi il valore di un risultato si misura dalle potenzialità che le esperienze realizzate mettono in campo per il futuro. Ed allora proviamo a fare qualche riflessione su quanto abbiamo costruito e su quanto resta da fare:

-         abbiamo strutturto e potenziato la rete, che dai 20 soci iniziali è arrivata ad aggregare oltre 50 imprese;

-         si sono potenziati i punti vendita e i poli logistici della rete;

-         è cresciuta la sensibilizzazione dei consumatori sul valore dei prodotti certificati;

-         abbiamo dimostrato che la rete di imprese in agricoltura può rappresentare una forma di aggregazione con grandi potenzialità;

La rete ha costruito le basi e creato le premesse per far compiere un salto di qualità alla filiera corta toscana. L’obiettivo è ora quello di crescer, a partire da quanto già realizzato, e far diventare la rete un punto di riferimento della filiera corta  toscana ed un esempio dal quale far nascere altre esperienze di aggregazione delle imprese in agricoltura. (m.f)

 

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Tour della stampa per conoscere le eccellenze di RQT

Due educational tour riservati alla stampa quelli che si sono svolti nel mese di aprile, grazie a Rete Qualità Toscana per la promozione delle produzioni agroalimentari toscane più significative. La carne di razza Chianina IGP Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale; l’Olio extravergine di oliva Toscano IGP; il Vino Toscano IGP; l’Agriqualità (da agricoltura integrata) e l’agricoltura biologica. Il primo tour – dal titolo Filiera corta e qualità in Toscana: alla scoperta dell’IGP Vitellone Bianco dell’Appenino Centrale” - si è svolto fra Bettolle (Si) e Foiano della Chiana (Ar) all’Agricola Fierli, azienda che alleva la razza chianina, e che compie l’intero processo internamente fino alla vendita diretta nel negozio aziendale. Il secondo educational è stato invece dedicato alla scoperta dell’olivicoltura toscana e annata 2015, e si è svolto alla sede dell’OTA – Olivicoltori Toscani Associati a Cerbaia (Fi).

A fare gli onori di casa dei due appuntamenti Marco Failoni, coordinatore del progetto RQT: «Questa azione di promozione dei sistemi di qualità – ha spiegato Failoni – rappresenta un valore importante nel contesto del progetto di sviluppo della filiera corta portato avanti da RQT. In questi due appuntamenti abbiamo potuto far conoscere ai giornalisti delle vere e proprie eccellenze dell’agricoltura toscana».  

Nell’azienda zootecnica di Bettolle, la filiera corta è una realtà evidente. In pochi chilometri l’azienda Fierli alleva i capi di razza chianina, che vengono poi trasferiti al macello pubblico di Sinalunga e quindi il prodotto finale, venduto nel negozio interno, anch’esso a pochi chilometri, nel comune di Foiano. Presente anche il direttore del Consorzio Vitellone Bianco Appennino Centrale IGP, Andrea Petrini, che ha illustrato i numeri del settore

Secondo appuntamento RQT al frantoio Ota di Cerbaia per parlare dell’annata olivicola in corso dopo la tragica stagione scorsa, in cui di olio toscano ce n’è stato davvero poco, in tutta la regione, a causa della mosca delle olive. Prima la visita agli olivi della vicina azienda si San Michele a Torri con il direttore Ota Giampiero Cresti, dove sono stati evidenziati aspetti postivi dell’annata in corso, che dovrà – questo è anche l’auspicio – essere sicuramente migliore rispetto a quella scorsa. Quindi nella sede Ota, il punto sull’olivicoltura toscana con la presenza, oltre a Failoni e Cresti, del direttore Cia Toscana Giordano Pascucci, di Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio Olio Toscano IGP e di Giorgio Castiglione, direttore Consorzio.

Al centro dell’attenzione, di fronte alla stampa presente, il futuro del settore: l’innovazione va percorsa senza modificare l’oliveto tradizionale toscano, nei luoghi dove è sinonimo di paesaggio. Insomma, valorizzare facendo rete, in alcune aree l’olivicoltura tradizionale, in altre una produzione semi-intensiva, è possibile. E come ha ricordato il direttore Cia Pascucci: «Il Piano olivicolo nazionale c’è, ma non ci sono risorse previste». Visita quindi alla struttura del frantoio e alla Bottega dell’Ota. Fiore all’occhiello, inaugurata da pochi giorni, l’Agriosteria del Frantoio, il luogo ideale per assaporare i piatti cucinati con i prodotti dell’agricoltura toscana, di stagione e provenienti da varie parti della regione. Ottima e originale anche la carta dei vini; con gli oli di eccellenza, manco a dirlo, del frantoio dell’Ota. 

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La filiera corta di RQT

Le iniziative di promozione dei sistemi di qualità, fanno parte del Progetto Integrato di Filiera RQT per lo sviluppo della filiera corta toscana
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